Giro Rosa

Tailorsan sempre più leader nello sport: a Roseto per il Giro Rosa

Dove c’è sport, c’è Tailorsan, azienda sempre più leader nel mondo dei servizi per l’ecologia e sempre più presente, in tutta Italia e non solo, nei grandi eventi di carattere sportivo. Dopo la partnership con il Gran Premio di Formula Uno di Montecarlo, quella con gli Internazionali d’Italia di tennis del Foro Italico e dopo la Tailorsan Cup, torneo di calcio femminile dedicato alle ragazze Under 14 che si è svolta a Monte Compatri (Roma) dal 23 al 25 giugno, la Tailorsan sarà presente anche alla ventottesima edizione del Giro Rosa (Giro d’Italia Internazionale Femminile Elite), che partirà il 29 giugno ad Aquileia e si concluderà il 9 luglio a Torre del Greco.

Giro Rosa 2017

Tailorsan parteciperà fornendo bagni chimici e transenne (importantissime nelle manifestazioni ciclistiche) nella sesta tappa, il 5 luglio: un circuito di 29 chilometri che sarà ripetuto quattro volte, adatto alle velociste, che partirà e terminerà a Roseto degli Abruzzi, zona di competenza del concessionario Tritelli, che dal 1993 opera nel settore dei servizi ambientali. “Per nostra fortuna – le parole di Tony, il titolare – siamo molto presenti nel territorio, per cui le aziende che organizzano questi eventi spesso ci coinvolgono. Io ho una grande passione per lo sport, per il ciclismo in particolare: a giugno abbiamo partecipato come azienda alla Gran fondo di Teramo, una gara molto sentita. Negli anni passati siamo stati presenti con delle sponsorizzazioni nel campionato europeo di motociclismo, in Moto 3, e nella pallavolo femminile con la squadra di Roseto degli Abruzzi”.

Una politica condivisa in pieno da Loris Talone, amministratore di Tailorsan. “Lo sport – le sue parole – rispecchia in pieno i valori della nostra azienda: la competitività, la voglia di ottenere risultati, ma soprattutto la lealtà nei confronti degli avversari. E ovviamente la parità di genere. Per questo associare il nostro nome a quello del Giro d’Italia femminile è una scelta che non ha bisogno di troppe spiegazioni, perché rispecchia in pieno quello che cerco di insegnare ai miei figli e che pretendo nelle mie aziende: il rispetto per il prossimo, a prescindere dalla razza, dalla religione o dal colore della pelle”.