Ci sono progetti che si scelgono per visibilità e altri che si sostengono perché se ne condividono i valori. La collaborazione tra Tailorsan e Articolo 9 appartiene a questa seconda categoria.
Mercoledì 1° luglio, in occasione dell’Aperitivo Green 2026, abbiamo partecipato a un momento di confronto che ha riunito circa 150 persone tra rappresentanti delle istituzioni, amministratori pubblici, professionisti, imprese, associazioni e collaboratori della rivista. Un appuntamento che, anno dopo anno, conferma la capacità di Articolo 9 di creare dialogo attorno ai temi dell’ambiente, della sostenibilità e della responsabilità sociale.
Per Tailorsan la serata ha avuto un significato particolare. Da quattro anni siamo uno dei principali sponsor di Articolo 9, convinti fin dall’inizio del valore di un progetto editoriale capace di affrontare la sostenibilità con un approccio multidisciplinare, mettendo in relazione ambiente, economia, innovazione, cultura, diritto e società.
Viviamo in un’epoca in cui le informazioni sono ovunque. Ogni giorno scorriamo centinaia di notizie, articoli e post, spesso consumati in pochi secondi. Le parole sono tantissime, ma il tempo dedicato a comprenderle è sempre meno. Così nasce l’illusione di sapere tutto, quando in realtà conosciamo solo frammenti di ogni argomento, che spesso dimentichiamo.
Per questo abbiamo scelto una strada che può sembrare controcorrente: investire in una rivista cartacea. Non per nostalgia, ma per dare valore alla lettura, all’approfondimento e alla competenza.
Ogni parola presente all’interno di Articolo 9 è scritta da professionisti del settore e persone che ogni giorno lavorano sul campo e conoscono ciò di cui parlano. Non contenuti pensati per inseguire il click, non testi costruiti per soddisfare gli algoritmi, ma contributi nati dall’esperienza e dal desiderio di condividere conoscenze utili.
Realizzare oggi una rivista cartacea è una scelta certamente poco convenzionale. Richiede più tempo, più impegno e più responsabilità. Ma crediamo che sia proprio questa la direzione giusta: offrire meno rumore e più contenuto, meno velocità e più comprensione.
Perché alcune informazioni meritano ancora di essere lette con calma.
Le parole del nostro Amministratore che si è rivolto ai partecipanti all’evento, spiegano benissimo il significato che ha per noi questa partnership.
In questi anni la rivista, diretta da Paolo Cento, è cresciuta in autorevolezza e partecipazione, diventando un luogo di confronto in cui trovano spazio istituzioni, imprese, ricercatori, professionisti e protagonisti della transizione ecologica. Un percorso che abbiamo seguito con soddisfazione, consapevoli che investire nella diffusione della cultura della sostenibilità significa contribuire a costruire un dibattito informato e orientato al futuro.
L’Aperitivo Green ha rappresentato una nuova occasione per condividere idee ed esperienze. Durante la serata si sono susseguiti gli interventi di rappresentanti del mondo istituzionale e politico, tra cui l’Assessore allo Sport di Roma Capitale, insieme a numerosi ospiti impegnati, a diverso titolo, nella promozione di politiche e iniziative legate allo sviluppo sostenibile.
Tra i momenti più significativi dell’incontro, l’intervento di una studentessa del Liceo Manara, responsabile del giornalino scolastico La Lucciola, che ci ha ricordato quanto sia importante coinvolgere i giovani nella costruzione di una cultura della sostenibilità. La rivista, infatti, non si limita a raccontare le sfide ambientali, ma promuove il confronto tra mondi diversi, favorendo il dialogo tra istituzioni, imprese, scuola e società civile.
Eventi come l’Aperitivo Green dimostrano che, quando istituzioni, imprese, professionisti e giovani si incontrano per confrontarsi, nascono relazioni, idee e collaborazioni capaci di generare valore.
Continueremo a sostenere Articolo 9 con lo stesso spirito che ci ha accompagnato fin dall’inizio: la convinzione che investire nella cultura, nell’informazione e nel dialogo significhi contribuire concretamente a costruire un futuro più sostenibile.





