Da oltre vent’anni Servizi Ecologici Imec si prende cura del territorio veneto con servizi essenziali, innovazione tecnologica e un legame autentico con la comunità.
In un mondo che parla sempre più spesso di sostenibilità, ci sono realtà che la praticano ogni giorno, in silenzio, con gesti concreti. Le aziende che si occupano di servizi ambientali sono tra i pilastri nascosti della transizione ecologica: operano dietro le quinte per mantenere pulite le città, tutelare la salute pubblica e preservare l’equilibrio dei territori. Tra queste c’è Servizi Ecologici Imec, una realtà veneta che da oltre vent’anni lavora con passione e professionalità nelle province di Treviso e Venezia. Dallo spurgo alla bonifica ambientale, dalla pulizia delle strade al noleggio di bagni mobili, ogni intervento racconta un impegno quotidiano verso l’ambiente, le persone e la comunità. Oggi l’azienda supera i 3 milioni di euro di fatturato e si prepara a un nuovo traguardo: l’inaugurazione, a settembre 2025, della nuova sede operativa, che ospita circa 30 dipendenti. Una crescita costante, sostenuta da visione, innovazione e un forte radicamento territoriale. Ne abbiamo parlato con Luca Tessarotto, fondatore e amministratore unico di Servizi Ecologici Imec.
Avete appena inaugurato la nuova sede. Che emozione è stata? «Una grandissima soddisfazione. Quando vedi concretizzarsi anni di lavoro, capisci che non stai tagliando solo un nastro, ma stai aprendo un nuovo capitolo. Abbiamo voluto che fosse una festa per tutti: dipendenti, famiglie, clienti, amici. C’erano bambini, giocolieri, spettacoli… un momento di condivisione che rappresenta bene chi siamo. Servizi Ecologici Imec non è solo un’azienda: è una comunità fatta di persone che credono nel proprio lavoro». L’innovazione tecnologica è al centro del vostro lavoro. Quanto conta oggi? «Tantissimo. Operiamo in un settore delicato, dove la sicurezza e il rispetto dell’ambiente sono fondamentali. Avere mezzi e attrezzature di ultima generazione significa ridurre l’impatto ambientale, migliorare l’efficienza e tutelare i nostri operatori. L’innovazione, per noi, è anche un atto di responsabilità verso il territorio in cui lavoriamo: meno emissioni, meno sprechi, più attenzione alle persone». Siete un punto di riferimento sul territorio, anche in situazioni di emergenza. Che valore ha per voi questa dimensione “sociale” del lavoro? «È uno degli aspetti che ci rendono più orgogliosi. Spesso interveniamo in contesti difficili, dove serve una risposta immediata: un allagamento, una bonifica urgente, un problema igienico. In quei momenti capisci che il tuo lavoro ha un valore che va oltre l’economia. Essere radicati nel territorio significa esserci davvero, con disponibilità e concretezza. Questo legame umano è la base su cui abbiamo costruito tutto.» Siete concessionari Tailorsan per il noleggio dei bagni mobili. Cosa vi lega a questa collaborazione? «La collaborazione con Tailorsan nasce quasi dieci anni fa, da una visione comune. Cercavamo un partner che condividesse i nostri valori: attenzione alla sostenibilità, qualità del servizio e rispetto per le persone. Tailorsan non è solo un marchio, è un compagno di viaggio. Insieme abbiamo portato avanti un’idea di servizio che mette al centro la responsabilità ambientale e l’affidabilità» Guardando avanti, quali sono le vostre priorità per il futuro? «Crescere, ma senza perdere la nostra identità. Vogliamo consolidare i servizi, continuare a investire in innovazione e formazione, e rafforzare il legame con il territorio. La nuova sede è un punto di partenza, non un punto d’arrivo. Il nostro obiettivo è costruire un’azienda solida, che crei valore per le persone e per l’ambiente, restando fedele alle radici da cui tutto è cominciato».
Questo articolo è tratto dall’Articolo 9. Di seguito il link alla pubblicazione originale: https://articolo9.com/





