Rugby Sound 2018 a Legnano: Tailorsan torna sotto il palco
A Legnano c’è un festival che porta il rugby nel nome, ma che da diciotto anni, quando arriva l’estate, fa soprattutto alzare il volume. È il Rugby Sound, in programma dal 29 giugno all’8 luglio 2018 nella cornice dell’Isola del Castello.
Dieci giorni di musica dal vivo, migliaia di persone e artisti capaci di richiamare pubblici molto diversi. Anche per questa edizione Tailorsan torna al Rugby Sound con un servizio ormai diventato parte dell’organizzazione della manifestazione: circa 50 bagni mobili messi a disposizione del pubblico.
Cinquanta bagni mobili per il Rugby Sound 2018
Quando un festival richiama decine di migliaia di persone, l’esperienza del pubblico non dipende soltanto da quello che succede sul palco. C’è tutto un lavoro dietro le quinte che deve accompagnare le serate senza diventare protagonista.
I bagni mobili Tailorsan sono stati posizionati nelle aree vicine al palco per garantire un servizio adeguato all’affluenza prevista durante le diverse giornate del festival. A gestire il servizio sul territorio è Sam Spurghi, concessionario Tailorsan nell’area di Milano e già impegnato con l’azienda in numerose manifestazioni.
Ed è proprio la continuità della collaborazione uno degli aspetti più significativi.
«La nostra soddisfazione non è tanto partecipare a eventi così importanti, quanto il fatto di essere scelti nuovamente nel tempo», spiegava Loris Talone, amministratore di Tailorsan. «Questo significa che il nostro lavoro viene apprezzato. Il merito è anche dei nostri concessionari, in questo caso Sam Spurghi, che opera nella zona di Milano».
Da Ziggy Marley a Pezzali, Renga e Nek
Sul palco del Rugby Sound 2018 si alternano generi e generazioni. Tra i protagonisti dell’edizione figurano Ziggy Marley, Fabri Fibra e il progetto che riunisce Max Pezzali, Francesco Renga e Nek, insieme agli altri artisti inseriti nel programma della manifestazione.
Una formula che negli anni ha trasformato la Festa del Rugby Parabiago in un appuntamento musicale capace di andare ben oltre il mondo della palla ovale.
Per Tailorsan, invece, il palco è un altro: quello dei servizi che devono funzionare quando davanti agli artisti ci sono migliaia di persone. Nessun bis, nessun applauso e probabilmente nessuna foto ricordo. Ma circa cinquanta bagni mobili, durante dieci giorni di concerti, hanno parecchio da lavorare.