Race for the Cure 2019: Tailorsan rinnova la partnership a Roma
Ci sono collaborazioni che nascono per un singolo evento e altre che, quando valori e obiettivi coincidono, diventano appuntamenti da rinnovare. È il caso di quella tra Tailorsan e Race for the Cure, confermata anche per il 2019.
Dal 16 al 19 maggio, Roma ospiterà la 20ª edizione della Race for the Cure, quattro giornate dedicate a salute, prevenzione, sport e solidarietà. Il cuore della manifestazione sarà ancora una volta il Circo Massimo, mentre domenica migliaia di partecipanti attraverseranno alcune delle strade più belle della Capitale.
Ad accompagnarli ci saranno anche 90 bagni mobili Tailorsan, distribuiti nelle aree interessate dall’evento.
Race for the Cure 2019 attraversa il cuore di Roma
La manifestazione prenderà il via giovedì 16 maggio con l’apertura del villaggio al Circo Massimo e proseguirà fino a domenica 19, quando arriverà il momento più conosciuto e partecipato: la corsa di 5 chilometri e la passeggiata di 2 chilometri.
Un percorso particolarmente suggestivo, che attraversa il centro storico toccando luoghi simbolo come Colosseo, Fori Imperiali, Altare della Patria e Circo Massimo.
Race for the Cure è aperta a uomini, donne e bambini, ma il cuore della manifestazione rimangono le “Donne in Rosa”, donne che hanno affrontato o stanno affrontando un tumore del seno e che con la loro presenza danno un significato particolare alla grande festa romana.
90 bagni mobili Tailorsan lungo il percorso
Rispetto ai circa 60 bagni predisposti nell’edizione precedente, nel 2019 la presenza Tailorsan sale a 90 unità, a disposizione delle decine di migliaia di persone attese durante i quattro giorni.
Una crescita che accompagna il rinnovo di una collaborazione alla quale l’azienda attribuisce un valore che va oltre il semplice servizio fornito durante la manifestazione.
«Tailorsan sposa da sempre i valori di Race for the Cure ed è orgogliosa di aver rinnovato la partnership con una manifestazione così importante», commentava Loris Talone, amministratore dell’azienda. «È per noi motivo di grande soddisfazione».
In una giornata come questa classifiche e tempi contano relativamente. C’è chi correrà cinque chilometri, chi ne camminerà due e chi sarà lì semplicemente per esserci.
Perché alla Race for the Cure il traguardo più importante non è quello disegnato sulla strada. È quello verso cui, insieme, si continua a correre.





